Wednesday, 5 October 2016

82° CONGRESSO DEL PEN INTERNATIONAL A OURENSE - SPAGNA



Come ogni anno, allego le brevi note in inglese che pubblico giorno dopo giorno sulla pagina PEN International on Facebook al fine di fornire un minimo di informazione a Centri e Soci che non abbiano potuto - per motivi personali o economici - essere presenti.

Ho il piacere di constatare che da quando ho inaugurato questa modalità informativa qualche anno fa diversi colleghi relazionano sul Congresso via Facebook.

Quest'anno - contrariamente alle previsioni, visto che il Congresso ha dovuto essere organizzato in gran fretta a causa del ritiro della candidatura del PEN Puerto Rico come ospitante - la partecipazione è stata di 75 Centri, un certo numero dei quali hanno avuto un sostegno da parte di altri Centri.

Buona lettura ! 




 Monday 26

Arrived on the 24th in Ourense, a fascinating city in Galicia.
Yesterday Sunday 25 we had the usual Board meeting before the Congress, meeting many old friends.

Today we had the meetings of the standing Committees and we met most of the Delegates.
I attended the Writers for Peace General meeting chaired by Edvard Kovac, where Sarah Perry told us about the PEN International Global Campaign.
The most important issue addressed was that of Refugees. There was also the recommendation to elect Marjan Strojan of Slovene PEN (who could not be present to the General Meeting) as Chair of the Committee instead of Tone Persak, who resigned having been nominated Minister of Culture of Slovenia. Marjan was actually elected in the afternoon. Jennifer Clement was also present to the WfPC in the morning.
Then I attended the Writers in Prison Committee meeting, chaired by Salil Tripathi, while Zeinep Oral, President of Turkey PEN, spoke about the critical situation in this country.
In the afternoon, I attended briefly the Translation & Literary Rights Committee meeting, chaired by Simona Skrabec, whose subject In that moment was the Literary Linguistic Rights Declaration, and the Women Writers Committee, chaired by Elisabeth Lundgren, where I was invited to say a few words.
This evening we will take part in some official ceremonies in the Teatro Principal and to a reception given by the Mayor.

Tuesday 27

Today the Congress started with the usual procedures, but before that the Empty Chair #1 was dedicated to Ahmed Naji (Egypt) after a short intervention of Laura Garcia Lorca.
The Centres were asked to propose ideas, suggestions and observations and there were about 20 intervention
The discussion about the proposed Amending Resolution to PEN International Charter, introduced by Margie Orford, Mohamed Sheriff and Xavier Castro Martinez, was very wide and interesting with many interventions.
After lunch, the Board accepted to review the text of the resolution taking into consideration the suggestions of the Centres and to propose the revised text not less than 6 months before the subsequent session of the Assembly of delegates.
The Reports of the President, of the Secretary and of the Treasurer, as well as that on behalf of the Board and that of the Executive Director were presented to the Assembly.
An encounter with a representative of SIDA – an important funder of PEN International – did follow.
Immediately after we were presented the results of Gender Study about our structure.
The session ended with a Panel about Literature as a tool for empowerment.
In the evening a Galician Poetry reading.

Wednesday 28

The day started with the Empty Chair #2 Guy Minhal (China) introduced by his son.
A short presentation of the activities of PEN in Hong Kong followed.
After that we heard the Reports of the Chairs of the Committees WWC, WfPC, T&LRC and WiPC with some interventions from the floor.
A Resolution presented by Norway and Swedish PEN was discussed, about whistlebrowers (in particular Snowden) after many observations.
The election of Marjan Strojan to the Chair of the Peace Committee was ratified by the General Assembly.
A panel about Violence online was held by Salil Tripath (English/WiPC), Dina Meza (Honduras), Margie Orford (South Africa) and Grace Mutandwa (Zimbabwe).
The elections of 2 Vice Presidents and of the International Secretary were held before lunch.
Takeaki Hori (PEN Japan) and Franca Tiberto (Swiss Italian and Retoromansh PEN) were elected International Vice Presidents for Services to PEN with more than the due 2/3 majority.
Kätlin Kaldmaa (PEN Estonia) was elected International Secretary with 39 votes, I got 29 votes. There were 7 abstentions, something unusual in this kind of votes. Anyway, I’m still on the Board for other 2 years.
In the meanwhile the Global PEN Campaign was presented to the Assembly,
During the afternoon there were some workshops about the Women in PEN review,
I attended a workshop on Haiku in honour of Takeaki Hori.

Thursday 29

The Empty Chair of today was Asli Erdogan (Turkey) introduced by Zeynep Oral.
The proposed PEN Togo was unanimously accepted.
A number or Centres was proposed for dormancy not having given signals of activity for many years: African Writers Abroad, Afar Speaking, Iraq, Roma, Somali Speaking, Tunisia and Writers in Exile London Branch. There was a discussion about these dormancies that in the end were approved.
During this session we heard a delegation of the Spanish PEN, proposed for dormancy in Québec, that should have been declared closed this year. The President of the Spanish PEN read a long letter in Spanish. After discussion, the decision was postponed to the next Congress.
After a Panel about Protection, there were the elections of the Members-at-Large of the Board. Anders Heger and Mohamed Sheriff were re-elected and Ma Thida of Myanmar PEN was elected.
In the afternoon all resolutions were approved, most of them unanimously.
Sorry for a short report, but I did catch a cold and was not in a 100% condition…

Monday, 14 March 2016

LO STATUTO DEL PEN TRIESTE





Approssimandosi la scadenza dell'Assemblea 2016 è opportuno che lo Statuto approvato nell'Assemblea del 2015 sia pubblicato in questa sede.



ASSOCIAZIONE PEN TRIESTE

Sede in via Udine 3, 34132 TRIESTE – ITALIA

CF 90102820322


STATUTO

approvato dall’Assemblea Straordinaria del 23.3.2015


ART.1
(Costituzione, denominazione e sede)

E’ costituita l’Associazione apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro denominata Associazione PEN TRIESTE (d’ora in poi PEN TRIESTE) con sede a Trieste in via Udine n.3.

La sede del PEN TRIESTE potrà essere trasferita in qualsiasi luogo nella provincia di Trieste su delibera dell’Assemblea in sede ordinaria, senza dover ricorrere alla modificazione dello statuto associativo, salva la notifica nella Sede competente.

La durata del PEN TRIESTE è a tempo indeterminato: il caso dell’eventuale scioglimento è disciplinato dall’art. 12 del presente Statuto.


ART. 2
(Scopi e attività)


Il PEN TRIESTE è un Centro indipendente della più antica Associazione Internazionale di scrittori, saggisti e poeti, costituita nel 1921 e conosciuta come PEN INTERNATIONAL (Poets, Essayist and Novelists) con sede in Londra.

L’Assemblea del PEN INTERNATIONAL al Congresso di Città del Messico del 2003 ha accettato la candidatura dell’Associazione PEN TRIESTE nel proprio ambito: esso è quindi conosciuto sul piano internazionale come TRIESTE PEN Centre.

Il presente Statuto si informa nelle sue linee generali alla Constitution del PEN INTERNATIONAL, formata dal Charter, dalle Regulations e dalle Rules of Procedure così come aggiornati nel Congresso di Bishkek del 2014.

Si riporta di seguito il Charter in traduzione italiana:


CARTA DEI PRINCIPI DEL PEN INTERNATIONAL

La Carta dei Principi del PEN INTERNATIONAL si basa su decisioni assunte nei suoi Congressi Internazionali e può riassumersi come segue :

Il PEN afferma che :

1.     La letteratura non conosce frontiere e deve rimanere  un valore condiviso dei popoli al di là di ogni sconvolgimento politico o internazionale.
2.     In ogni circostanza, e particolarmente in tempo di guerra, le opere d' arte, in quanto patrimonio comune dell'umanità, devono essere rispettate al di sopra delle passioni nazionali o politiche.
3.     I membri del PEN, per quanto in loro potere, devono esercitare in ogni caso la propria influenza in favore di una sempre migliore comprensione e del rispetto reciproco tra le nazioni; essi si impegnano a dissipare l’odio di razza, di classe e di nazione, ed a promuovere l'ideale di una umanità in pace in un mondo unito .
4.     Il PEN difende il principio della libera circolazione delle idee all'interno di ogni nazione e tra tutte le nazioni, ed i suoi membri si impegnano a contrastare ogni forma di soppressione della libertà di espressione nel paese e nella comunità di appartenenza, così come in tutto il mondo, per quanto possibile. Il PEN si dichiara a favore di una stampa libera e si oppone ad una censura arbitraria in tempo di pace. Il necessario progresso del mondo verso un ordine politico ed economico più altamente organizzato rende imperativa l’esistenza una libera critica dei governi, delle amministrazioni e delle istituzioni. Poiché la libertà comporta una autolimitazione, i membri si impegnano a opporsi agli abusi della libertà di stampa, quali la pubblicazione mendace, la falsità deliberata e la distorsione dei fatti per fini politici e personali.

L'adesione PEN è aperta a tutti gli scrittori qualificati, saggisti e traduttori che sottoscrivono questi obiettivi, a prescindere dalla nazionalità, origine etnica, lingua, colore o religione.


Il PEN TRIESTE è tenuto ad adeguare il presente Statuto alle principali modifiche che il PEN INTERNATIONAL apporti alla sua Constitution nel futuro.

Il PEN TRIESTE ha come scopo quello di rendere operanti i principi descritti nel Charter del PEN INTERNATIONAL, e cioè promuovere l’amicizia e la cooperazione tra scrittori senza alcun riguardo a differenze in campo politico, linguistico, sociale o religioso, e promuovere la letteratura e la libertà di espressione, difendendo gli scrittori che sono impediti dall’esercitarla. Esso promuove inoltre la traduzione come strumento di reciproca conoscenza tra i popoli, la scrittura al femminile e l’azione degli scrittori in favore della Pace.

Il PEN TRIESTE è stato costituito in base a considerazioni storiche e culturali concernenti la peculiarità del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia ed in particolare della città di Trieste, in cui da secoli sono presenti lingue, religioni e culture diverse, in cui hanno vissuto e vivono, hanno operato ed operano scrittori di più lingue e nazionalità, i quali hanno contribuito in passato e contribuiscono tuttora, ciascuno a suo modo e misura, a configurare una fisionomia culturale originale di Trieste come poche altre del suo genere in Europa.

Nella struttura complessiva del PEN INTERNATIONAL il Centro PEN TRIESTE non ha però limitazioni alla propria attività in funzione di una specifica caratteristica territoriale. La sua attività viene esplicata a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale proprio per le sue caratteristiche di internazionalità e di raccordo con diverse culture, in particolare centro-europee e mediterranee.

Il PEN TRIESTE si pone quindi come punto di aggregazione, di riferimento e di incontro tra gli scrittori, come interlocutore nel mondo della cultura, della scuola, delle istituzioni pubbliche e private al fine di contribuire alla crescita civile, morale e culturale della collettività.

Il PEN TRIESTE collabora con il PEN INTERNATIONAL e gli altri Centri PEN nel mondo, con le istituzioni universitarie, museali, culturali, pubbliche o private, italiane e straniere, promuovendo incontri, convegni, conferenze e quant’altro necessario per il conseguimento dei suoi scopi, anche tramite traduzioni, pubblicazioni, concorsi e premi letterari.

IL PEN TRIESTE ha facoltà di esercitare - in via meramente marginale e senza scopi di lucro - attività di natura commerciale a fini di autofinanziamento. In tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

Il PEN TRIESTE per il conseguimento dei propri fini ha facoltà di istituire e rendere operanti Comitati di studio e di lavoro, in conformità alle regole del PEN INTERNATIONAL o che si rendessero utili e necessarie a livello locale.

Per lo svolgimento delle suddette attività, il PEN TRIESTE può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite, ma si avvale prevalentemente dell'attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.

Il PEN TRIESTE potrà quindi compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dei propri scopi, incluse a titolo meramente indicativo tutte le operazioni bancarie, le compravendite e permute di beni immobili, di beni mobili soggetti a registrazione, la stipulazioni di mutui e la concessione di pegno ed ipoteca relativamente ai beni sociali, l’accensione di fidejussioni e la stipula di assicurazioni.


ART. 3
(Risorse Economiche)


Il PEN TRIESTE trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a)     Canoni sociali;
b)     Contributi dei Soci;
c)     Contributi di privati e di Enti privati italiani ed esteri, purché compatibili con i principi del PEN INTERNATIONAL;
d)     Contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali, purché compatibili con i principi del PEN INTERNATIONAL;
e)     Donazioni e lasciti testamentari;
f)       Entrate eventuali derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

I Canoni sociali vengono determinati dall’Assemblea su proposta del Direttivo tenendo debito conto del fatto che ogni Centro PEN è tenuto a versare al PEN INTERNATIONAL una quota capitaria annuale per ogni Socio ordinario attivo. I Canoni devono venir pagati entro i primi 6 (sei) mesi dell’anno di riferimento.

L’esercizio finanziario del PEN TRIESTE ha inizio il 1° Gennaio e termine il 31 Dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio sociale il Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.

L’essere senza fini di lucro deve intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente Statuto.


ART. 4
(Soci)


I Soci si distinguono in:

a) Soci Fondatori
b) Soci Onorari
c) Soci Ordinari
d) Soci Sostenitori
e) Soci Aggregati

Sono Soci Fondatori quelli indicati nell’Atto Costitutivo del PEN TRIESTE. Essi sono Soci Ordinari nella misura in cui abbiano corrisposto regolarmente i Canoni sociali.

Sono Soci Onorari coloro ai quali l’Assemblea, su designazione del Direttivo, riconosca tale qualifica per meriti, chiara fama o per onorare la loro condizione di esiliati o perseguitati. Tale qualifica si intende conferita per 5 (cinque) anni, rinnovabili solo una volta. Essi non sono tenuti al pagamento dei Canoni sociali, non hanno diritto di voto e non possono far parte del Direttivo.

Sono Soci Ordinari e Sostenitori coloro i quali – persone giuridiche incluse – vengano regolarmente accettati dal Direttivo. Essi sono tenuti a corrispondere i Canoni sociali annuali nella misura fissata dall’Assemblea.

Nell’ambito dei Soci ordinari sono ricompresi anche i Soci di Comparti particolari del PEN TRIESTE, come il PEN TRIESTE Lettori o il PEN TRIESTE Giovani di cui rispettivamente agli art. 10 e 11 di questo Statuto. Essi sono tenuti a corrispondere Canoni sociali ridotti, fissati dall’Assemblea, ed hanno diritto di voto ristretto all’ambito del rispettivo Comparto, come indicato agli Art.10 e 11 dello Statuto.

Sono Soci Aggregati Soci di altri Centri PEN ed eventualmente ex Soci del PEN TRIESTE che ne facciano richiesta e che collaborino attivamente con il PEN TRIESTE. Secondo le regole del PEN INTERNATIONAL, nessun Socio può godere del diritto di elettorato attivo e passivo in più di un Centro. I Soci Aggregati non hanno diritto di voto e non possono far parte del Direttivo. Non sono tenuti a corrispondere il Canone sociale.

I Soci tutti sono tenuti ad accettare, condividere e rispettare tutte le norme previste dallo Statuto, dai Regolamenti che il PEN TRIESTE emetta e dalle delibere dell’Assemblea o degli altri Organi del PEN TRIESTE.


ART. 5
(Criteri di ammissione ed esclusione dei soci)


La possibilità di diventare Socio del PEN TRIESTE è aperta a tutti coloro che abbiano i requisiti richiesti.

Come affermato all’Art. 2, il PEN TRIESTE è potenzialmente aperto a Soci di ogni parte del mondo. Esso però non svolge attività di proselitismo attivo, in segno di rispetto per gli altri Centri PEN organizzati su base territoriale.

Per divenire Soci è necessario:
a)     essere maggiorenni;
b)     essere riconosciuto come poeta, scrittore, saggista, storico, drammaturgo, traduttore, giornalista, critico letterario, sceneggiatore o editore in attività;
c)     condividere e sottoscrivere formalmente gli scopi del PEN INTERNATIONAL esposti nel Charter dello stesso;
d)     presentare richiesta scritta al Direttivo controfirmata da almeno due Soci Ordinari con un curriculum del richiedente.
È richiesta la pubblicazione di almeno un volume di prosa o poesia.  Il Direttivo può accettare in deroga una dimostrabile attività letteraria sul Web che possa essere considerata equivalente.

Sulle domande di ammissione si pronuncia insindacabilmente il Direttivo. Candidature non accettate non possono essere ripresentate prima che sia trascorso un anno dalla mancata accettazione.

La qualità di Socio si perde per dimissioni, per espulsione, per decadenza o per decesso.

L’espulsione  dei Soci è deliberata dal Direttivo a maggioranza semplice per

a)     comportamento contrastante con gli scopi del PEN TRIESTE;
b)     persistenti violazioni degli obblighi statutari.

Contro la decisione di espulsione è ammesso ricorso scritto all’Assemblea, notificato al Direttivo.

La decadenza viene accertata dal Direttivo in caso di mancato pagamento del Canone sociale per almeno 2 (due) anni o per mancata partecipazione all’attività del PEN TRIESTE. La decadenza per morosità può essere sanata – su parere del Direttivo – con la corresponsione dei Canoni sociali scaduti.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.


ART. 6
(Organi del PEN TRIESTE)


Sono organi del PEN TRIESTE:

a)     l’ Assemblea dei Soci;
b)     Il Presidente
c)     il Comitato Direttivo (per brevità Direttivo);

Tutte le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

È fatto divieto al Presidente ed ai membri del Direttivo di trovarsi in posizione di conflitto d’interessi con il PEN TRIESTE, a pena di decadenza.


ART. 7
(Assemblea Generale)


L’Assemblea Generale è composta da tutti i Soci e può essere Ordinaria e Straordinaria. Ogni Socio, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

La partecipazione all’Assemblea Generale è riservata ai soli Soci ordinari registrati da almeno 6 mesi che siano in regola con il versamento dei Canoni sociali,

Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta; ogni socio non può ricevere più di 3 deleghe.

L’Assemblea Ordinaria indirizza tutta l’attività del PEN TRIESTE ed in particolare:

a)     nomina il Presidente;
b)     nomina i componenti del Direttivo;
c)     delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d)     delibera in merito ai ricorsi relativi all’esclusione dei Soci;
e)     approva la relazione del Presidente sull’attività svolta;
f)       approva il bilancio consuntivo;
g)     approva i programmi ed eventualmente il budget dell’esercizio in corso;
h)     delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Direttivo.

L’Assemblea delibera a voto palese, salve le votazioni per gli organi sociali e nei casi relativi all’espulsione dei Soci.

L’Assemblea Generale Ordinaria viene convocata dal Presidente del Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Direttivo - o 3/10 degli associati che indichino un ordine del giorno - ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea Generale Straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento del PEN TRIESTE.

Qualora in sede straordinaria siano previste variazioni dello Statuto, la proposta di variazione dovrà essere inviata ai Soci almeno 30 giorni di calendario prima della data dell’Assemblea stessa.

L’Assemblea Generale, in sede ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. In caso di assenza di entrambi, da altro membro del Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione, contenente l'ordine del giorno, il giorno, il luogo, la data e l'orario della prima convocazione. Trascorsa un’ora da quella fissata senza che si sia raggiunto il quorum necessario, l’Assemblea si intenderà riunita in seconda convocazione e sarà valida qualunque sia il numero dei partecipanti.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui risultino presenti, di persona, o per delega, tutti i Soci.

L’Assemblea Generale, sia Ordinaria che Straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea Generale sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, salvo che nei casi seguenti.

Le modificazioni dello Statuto devono essere approvate con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

La deliberazione riguardante lo scioglimento del PEN TRIESTE e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei presenti.

I lavori dell’Assemblea Generale sono coordinati dal Presidente, affiancato dal Segretario Generale. In assenza di questi, l’Assemblea designerà tra i Soci presenti un coordinatore ed un segretario.

Di ogni adunanza va redatto a cura del Segretario Generale un verbale che, sottoscritto dallo stesso e dal Presidente, verrà conservato agli atti.


ART. 8
(Il Presidente)


Il Presidente, eletto direttamente dall’Assemblea Generale, ha il compito di presiedere l’Assemblea dei Soci ed il Direttivo. Rimane in carica per 3 (tre) anni ed è rieleggibile per un massimo di due termini, anche non consecutivi.

Al Presidente spettano i pieni poteri in termini di ordinaria amministrazione. Egli cura l’esecuzione delle deliberazioni del Direttivo. In caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del PEN TRIESTE di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice - Presidente o, in assenza, al membro più anziano del Direttivo. Il Presidente ha facoltà di delegare parte dei propri poteri ad altri, purché Soci nella pienezza dei loro diritti.


ART. 9
(Il Direttivo)


Il Direttivo del PEN TRIESTE è formato:

a)     dal Presidente, che viene eletto direttamente dall’Assemblea Generale;
b)     dai Past Presidents;
c)     da non meno di 5 (cinque) e non più di 7 (sette) componenti – purché in numero dispari -  nominati dall’Assemblea dei Soci tra i Soci medesimi.

I membri del Direttivo rimangono in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili per un massimo di due termini, anche non consecutivi.

Il Direttivo ha facoltà di cooptare – ricorrendo circostanze particolari – non più di 2 (due) membri, anche non Soci, con l’obbligo di sottoporre le nomine in cooptazione per ratifica alla più prossima Assemblea.

Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Direttivo decadano dall’incarico, il Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri Soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea Generale, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

Il Direttivo nomina al suo interno un Vice-Presidente, un Segretario Generale ed all’occorrenza un Tesoriere. Tutte le cariche sociali rimangono in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili per un massimo di due termini, anche non consecutivi.

Al Direttivo spetta:

a)     nominare il Vice-Presidente e il Segretario;
b)     curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea Generale;
c)     deliberare sulle domande di nuove adesioni al PEN TRIESTE;
d)     predisporre il bilancio consuntivo;
e)     provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea Generale, ivi compresa la determinazione del Canone sociale;
f)       conferire al Vice-Presidente, al Segretario Generale ed al Tesoriere i poteri di firma per operazioni finanziarie.

Il Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in caso di assenza di entrambi, dal membro più anziano del Direttivo.

All’interno del Direttivo è costituito un Esecutivo composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario Generale ed eventualmente dal Tesoriere per il disbrigo dell’ordinaria amministrazione e delle questioni amministrative.

Il Direttivo è convocato di regola almeno due volte l’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno due dei suoi componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. A parità di voti, il Presidente – ed in sua assenza il Vice-Presidente - ha voto dirimente.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Comitato.

I verbali di ogni adunanza del Direttivo e dell’Esecutivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.


Art. 10
(Comparto PEN TRIESTE Lettori)


Al fine di avvicinare il mondo dei Lettori alle problematiche ed alle finalità del PEN INTERNATIONAL, il PEN TRIESTE costituisce al suo interno un Comparto denominato PEN TRIESTE Lettori.

Lo scopo di tale iniziativa è quello di realizzare un trait d’union tra il mondo degli scrittori e quello dei lettori.

Il PEN TRIESTE intende favorire ogni possibile modalità d’incontro, senza escluderne alcuna, anche in collaborazione con iniziative similari, privilegiando come modalità quella del confronto diretto dei lettori sul testo, anche senza mediazione dell’autore o del critico letterario – forme che peraltro non sono escluse nello sviluppo dell’iniziativa.

Tale Comparto è formato da rappresentanti dei cosiddetti “lettori forti” (intesi come persone che leggono almeno 12 libri all’anno) che si ritrovano in uno o più Gruppi di Lettura per commentare e discutere opere letterarie di loro scelta dopo averle lette.

Ognuno di tali Gruppi di Lettura è coordinato da un Responsabile (Socio ordinario del PEN TRIESTE, preferibilmente membro del Direttivo) che definisce – in accordo con il Direttivo del Comparto – i testi da leggere per campagne semestrali ed organizza gli incontri, in cui funge da moderatore.

Le persone che aderiscono all’iniziativa e che formano il Comparto hanno qualifica di Soci limitata all’attività del Comparto stesso.

Ad essi si applicano le stesse condizioni di ammissione dei Soci Ordinari, ma non sono richieste la condizione di scrittore riconosciuto e la pubblicazione di testi.

Il Direttivo del PEN TRIESTE accetta per il riconoscimento della qualifica di “lettore forte” l’autocertificazione dei candidati, controfirmata dal responsabile del Gruppo di Lettura.

L’Assemblea del PEN TRIESTE delibera per detti Soci un Canone sociale ridotto.

Formato che si sia il Comparto, i Soci interessati concorrono ad una Assemblea di Comparto – a cui si applicano le regole dell’Assemblea Ordinaria del PEN TRIESTE – e nominano un Direttivo di Comparto, formato da un Delegato e da uno o più rappresentanti, in ragione di uno ogni dieci iscritti o frazione. Il Direttivo di Comparto ha la responsabilità di coadiuvare il Responsabile nelle scelte relative all’attività del Comparto.

Il Delegato assiste alle sedute del Direttivo e all’Assemblea con diritto di voto limitato alle questioni relative al Comparto. Tale Delegato rimane in carica per 2 (due) anni ed è rieleggibile per un massimo di due termini, anche non consecutivi.

L’Assemblea Generale Straordinaria del PEN TRIESTE ha in ogni momento facoltà – su proposta del Direttivo e dopo aver chiesto all’Assemblea di Comparto un parere non vincolante – di dissolvere il Comparto qualora l’attività relativa scenda al di sotto del livello considerato necessario per la prosecuzione dell’iniziativa.

In tal caso, i Soci interessati potranno diventare – qualora ne ricorrano le condizioni – Soci Ordinari a pieno titolo o Soci Aggregati senza diritto di voto.


ART. 11
(Comparto PEN TRIESTE Giovani)


Al fine di avvicinare il mondo dei giovani alle problematiche ed alle finalità del PEN INTERNATIONAL, il PEN TRIESTE costituisce al suo interno un Comparto denominato PEN TRIESTE Giovani.

Il PEN TRIESTE intende favorire ogni possibile modalità di avvicinamento dei giovani al mondo della letteratura, ma soprattutto ai principi ed ai valori del PEN INTERNATIONAL, nel pieno rispetto di forme espressive non convenzionali e tramite media diversi dalla produzione letteraria cartacea.

Tale Comparto è formato da scrittori e poeti di età compresa tra i 18 e i 35 anni,

Le persone che aderiscono all’iniziativa e che formano il Comparto hanno qualifica di Soci limitata all’attività del Comparto stesso.

Ad essi si applicano le stesse condizioni di ammissione dei Soci Ordinari, ma - mentre è richiesta la condizione di scrittore – non è richiesto l’essere riconosciuti come tali e soprattutto non è richiesta la tradizionale pubblicazione di testi.

Il Direttivo del PEN TRIESTE accetta per il riconoscimento della qualifica di Scrittore giovane un curriculum dettagliato e verificabile in cui si dia conto delle iniziative letterarie del candidato e dei media utilizzati a tale scopo, con particolare riguardo al mondo del WEB. I due Soci Ordinari presentatori rispondono al Direttivo della accettabilità del curriculum.

L’Assemblea del PEN TRIESTE delibera per detti Soci un Canone sociale ridotto.

Formato che si sia il Comparto, i Soci interessati concorrono ad una Assemblea di Comparto – a cui si applicano le regole dell’Assemblea Ordinaria del PEN TRIESTE – e nominano un Direttivo di Comparto, formato da un Delegato e da uno o più rappresentanti, in ragione di uno ogni dieci iscritti o frazione. Il Direttivo di Comparto ha la responsabilità di definire le  scelte relative all’attività del Comparto.

Il Delegato assiste alle sedute del Direttivo e all’Assemblea con diritto di voto limitato alle questioni relative al Comparto. Tale Delegato rimane in carica per 2 (due) anni ed è rieleggibile per un massimo di due termini, anche non consecutivi.

L’Assemblea Generale Straordinaria del PEN TRIESTE ha in ogni momento facoltà – su proposta del Direttivo e dopo aver chiesto all’Assemblea di Comparto un parere non vincolante – di dissolvere il Comparto qualora l’attività relativa scenda al di sotto del livello considerato necessario per la prosecuzione dell’iniziativa.

In tal caso, i Soci interessati potranno diventare – qualora ne ricorrano le condizioni – Soci Ordinari a pieno titolo o Soci Aggregati senza diritto di voto.


ART. 12
(Scioglimento)


La qualità di Socio non conferisce alcun diritto sul patrimonio sociale.

In caso di scioglimento del PEN TRIESTE, dopo le operazioni di liquidazione il patrimonio residuo derivante dalle operazioni di cui all’Art. 4 verrà devoluto a fini di utilità sociale, sentito l’Organismo di Controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23.12.96, n. 662.

Art. 13
(Norma transitoria)


Le norme riguardanti la rieleggibilità del Presidente e delle cariche sociali - di cui rispettivamente agli Art. 8, 9, 10 e 11 - prendono effetto a partire dalla Assemblea Straordinaria che approva il presente Statuto.


ART. 14
(Norma finale - rinvio)

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge di volta in volta vigenti.


Il Segretario
(Lina Morselli)

Il Presidente
(Antonio Della Rocca)